giovedì 15 gennaio 2009

che male c'è


nello scambiarsi pensieri sul blog?
che male c'è nel leggere pensieri e trovarsi più o meno d'accordo, dedicare sogni o versi, pensieri o tutto ciò che semplicemnte si ci scambia tra persone che ritengono avere qualcosa da scambiare.
perchè scappare? perchè negare il piacere di avere una finestra aperta su di sè per tutti coloro che in qualche modo vogliono, possono o per caso si trovano a passare da quelle parti? Paura di cosa? Fastidio per cosa? non capisco.

7 commenti:

Mio Capitano ha detto...

nemmeno io capisco chi siano queste persone che trovano disagio a scambiare pensieri sul blog.

Cicabuma ha detto...

Nulla... non c'è assolutamente nulla di male! Io ho "conosciuto" persone carinissime attraverso il blog e trovo che sia un grandissimo stimolo avere uno spazio personale per esprimere i propri pensieri ed esporre le proprie opinioni.
Un abbraccio
Francesca

Raffaele ha detto...

E' un vero ed importante mezzo d’interscambio, un canale comunicativo con tante sane qualitative opinioni di pensiero, d’informazione e soprattutto di quelle vere conoscenze dei tanti problemi che ci coinvolgono tutti in questa martoriata società.

Non tutte le verità sono conosciute e spesso, molte volte sono apposta occultate, nascoste giustificate per quello illusorio stupido potere.

NON SI PENSA MINIMAMENTE CHE QUEL POTERE SECOLARE, QUELLA FORZA DISTRUTTRICE E SCHIAVIZZANTE SI BASA SULL’IGNORANZA INDOTTA?

C'è tanta manipolazione di pensiero e di consapevolezza in atto in tutto il mondo effettuata da tanti corrotti uomini politici, forze militari, governi di potere e da esseri assai egoistici e senza un cuore che convertono in vile denaro il sacrificio, il sangue e persino la vita di tanti simili, di tanti esseri viventi. Per non parlare dai condizionamenti con tantissimi mezzi di comunicazione attraverso i giornali, le televisioni, i satelliti attraverso all'emissione illecita immagini sublimali o di onde d'urto particolari che influenzano la mente e di conseguenza le nostre azioni.

Come può un essere razionale, un essere pensante, farsi esplodere in mezzo a tanta gente? Ammazzare i propri figli, i propri genitori o i propri fratelli? Con quale inconsapevolezza? Con quale consapevolezza o con quale condizionamento?

Mi auguro che questa visione sia sempre più chiara a tanti, che ben vengono e siano sempre più numerosi questi benevoli canali di comunicazione di massa.

Scusatemi per tanto dire.
Raffaele

Mio Capitano ha detto...

Ehilà, come ti vanno le cose all'università. Spero che l'esame di dialettologia vada il meglio possibile. :-)

Raffaele ha detto...

Carissimo Mio Capitano,
Non sono un intellettuale, ma una persona semplice che riconosce la propria asininea poco conoscenza del linguaggio.

Nel linguaggio, per un principio d’indeterminazione, ogni parola contiene molti significati (babele) che sono in relazione, sia al contesto, sia alla conoscenza che alla memoria percettiva di chi ascolta, producendo soggettivamente un’interpretazione, una realtà, una visione, un pensiero una riflessione o un’azione appropriata o consequenziale. Ma vi sono Parole di potere, non alterabili nel tempo che da sole o nell’insieme devono essere capite contemplate in modo diverso, per trovare risposte e vibrazioni nel nostro essere, nel nostro percepire intuitivo focalizzandole nel nostro cuore.

In tutta sincerità sono un vero sgrammaticato, ma era scritto nel mio destino perché già da ragazzo non capivo il perchè di tante numerose e ampollose ricercate letture. Spesso leggevo non capendo il vero significato e scordando come nel nulla quello che avevo appena letto. Non vi nascondo anche che questa mia laguna deriva da una mia innata ricerca percettiva, di suono, di vibrazioni e di sentimento che le parole producono nell'intimo essere, nel cuore, nel sentire, nel percepire i significati non badando o trascurando con molta sincera ignoranza sia la forma espressiva, sia la sintassi grammaticale.

Solo più tardi ho capito perché molte cose rimangono senza tempo immortalate nel nostro cuore. Solo più tardi ho capito perchè quel tanto ricercato tempo passato non poteva essere contenuto, ma riportato attraverso semplici suoni che le parole riproducono attraverso vibrazioni.

Giovani ataviche emozioni conservate nel cuore. Mature meditate contemplazioni da riesumare dal cuore.

Affettuosamente
Raffaele

Carissimo Mio Capitano, avevo già lasciato un mio commento nel tuo blog, chiedendo quell’aiuto necessario per tradurre correttamente a per trasmettere contemplati intimi stati dell’essere. Raffaele.zacca@yahoo.it

bluphoenix ha detto...

per la verità credo che il saluto e il riferimento all'università fosse riferito a me...del resto, quando non ci sono riferimenti specifici, di solito si interagisce con "il padrone di casa"...

Raffaele ha detto...
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