sabato 28 marzo 2009

luce danzante


...mentre gironzolava per le camere di un palazzo dal sapore antico, dove le stanze si susseguivano ancora alla vecchia maniera, con porte altissime e decorate, e ad annunciare il passaggio di dame in abiti ampi e scollatissimi servi che assicuravano il massimo riserbo, percepì un calore tiepido accarezzarle il viso.
Una finestra ornata di pesanti tende lasciava trapelare una vista mozzafiato. Le acque del corno d'oro riflettevano la luce solare con il loro tranquillo movimento inondando piacevolmente di giochi danzanti l'intera sala. Gaia rimase abbagliata da tanta luce.
Era piacevole girare per quel castello e ritrovare ad ogni passo lo sguardo di colui che era la sua dolce ossessione. Ogni visita, ogni discorso aveva un semplice unico fine: guardarlo e sognare in maniera velata di stare con lui. Che sapore ha un bacio che non hai mai avuto? Che sapore hanno le labbra di un uomo che istante dopo istante diventa l'unico pensiero della tua giornata?
Un brivido continuava a percorrerle la schiena ogni volta che ricordava la morbidezza della sua pelle sfiorata per motivi innocenti... Continuava a perdersi in quegli occhi scuri che le penetravano dentro e leggevano senza alcuna difficoltà tutta la voglia che aveva di lui.


2 commenti:

Penultimo ha detto...

Sì, con questo nuovo sfondo si legge meglio. con il tuo racconto mi hai fatto ricordare una mia recente visita al palazzo Reale di Napoli. Ciao e sii gaia :-)

bluphoenix ha detto...

sempre sottile...
:)