mercoledì 18 marzo 2009

Stress e Lavezzi


Lunedi: la sveglia suona alle 6.30. Indugio qualche minuto, tanto per maledire la sveglia e valutare se è davvero il caso d'alzarsi, poi giù dal letto e diretta sotto la doccia. Dopo un risveglio fatto di acqua calda ad intermittenza ho giusto il tempo di fare colazione, vestirmi in modo presentabile e mettermi in macchina per seguire i corsi all'università.
Arrivata in facoltà la mia giornata non è altro che un susseguirsi di soliloqui inutili (tanto le stesse cose sono scritte sui testi, mi chiedo perchè mai sono obbligata a seguirli) fino alle 17.30, quando cioè terminate le interminabili ore di nulla mi rimetto in auto e torno velocemente a casa. Giunta nella mia adorabile dimora, decido di dare ascolto ai morsi della fame e agguanto la prima cosa che è in frigo, una fetta di pollo che mi fa sentire come un predone di fronte ad una carovana colma di gioielli.
Ancora qualche commissione prima di indossare il mio adorato pigiamone (inutile fare l'ipocrita è largo comodo e per niente sexy).
Una volta a letto, pochi minuti di guerra e pace prima che i miei occhi non reggano neanche un periodo in più ed eccomi nel mondo dei sogni.
Sogni fatti di cene con amici, passeggiate in lunghi corridoi e scale principesche. Protagonista di questo sogno incantato io e... Ezequiel Lavezzi. I nostri sguardi erano inequivocabili, il mio cuore si dimenava come quello di una tredicenne alla vista del suo idolo pop.

Martedi: La sveglia suona col suo impercettibile vibrare alle 7.00, ma decido che in fondo un'ora di medicina del lavoro si può saltare, tanto ci sono le amiche che registrano e che possono mettere la firma...entro la fine dellle due ore arriverò.
Alle 8.00 mi lancio senza voglia dal letto e sotto la doccia ripenso allo strano sogno e sopratutto al re del mio sogno: si Lavezzi mi piace, è il mio giocatore preferito, ma una cena di gala con lui... sorrido.
Di nuovo colazione, corsa all'università dove però il parcheggio è pieno e devo attendere 65 min prima di correre dietro ad uno che sta mollando il suo posto auto, corsi per mezza giornata, ritorno casa, pranzo fugace e via con le lezioni doposcuola. I ragazzi sono abbstanza rapidi nel fare i compiti ma la piccolina no, lei sa che se non termina di colorare perfettamente ogni angolino della sua rappresentazione della vita in montagna non mi salteranno nervi e allora... 35 minuti per fare i contorni e colorare l'intero foglio con la polverina colorata.
Alle 18.30 finalmente riesco gentilmente a cacciarla di casa e corro all'agenzia di viaggi per ritirare i preventivi del viaggio di nozze che aumentano esponenzialmente ogni volta, a detta della commessa a causa dei prezzi dei biglietti aerei. Ovviamente la commessa che segue le mie pratiche aveva la mezza giornata libera e sono costretta a ritornare, dato che lei sola può illuminare con la saggezza quell' infinità di strani codici che potrebbero tranquillamente essere le indicazioni per raggiungere el dorado a piedi per poi trovare il tesoro dov' è segnata la x.
Sconfitta dall'ennesima giornata decido di mettermi a letto dopo una leggerissima cena e una puntata di dottor house vista e rivista un milione di volte. Guerra e pace mi ha guardato ed impietosito ha deciso di restare sul comodino.
Ancora una volta Lavezzi mi attende e mi porta con sè a mangiare una pizza in città, raccontandomi di allenamenti, del nostro futuro... insieme! Il mio ruolo anche questa notte è di essere estremamente felice, di bearmi della sua presenza e di sentirmi calma e rilassata. Nulla può andare male se Ezequiel è con me.
Oggi è mercoledi, ho fatto l'ennesima giornata di corsa, di corsi, di preventivi astronomici...di sress insomma. Speriamo che il POCHO...

3 commenti:

Penultimo ha detto...

Dato che vedi Lavezzi in sogno, che ne diresti di svegliarsi sul campo di calcio? Il nostro amato Napoli sembra cotto e stracotto. :-)

Penultimo ha detto...

ha, sto provando il mio nuovo, cioè vecchio nick.

bluphoenix ha detto...

ok glielo dico se lo rivedo stanotte, sai gli allenamenti sono un pò cambiati col nuovo allenatore.
p.s. anche domenica sarò sullo stadio a sostenere i nostri amati... Ezequiel mi aveva proposto la tribuna, ma gli ho risposto che non potrei mai vivere senza i cornetti algida scaduti da tre anni e venduti a 3 euro della curva B.
baci Cap. (per me se non ti spiace resti Capitano)
:)