sabato 28 marzo 2009

luce danzante


...mentre gironzolava per le camere di un palazzo dal sapore antico, dove le stanze si susseguivano ancora alla vecchia maniera, con porte altissime e decorate, e ad annunciare il passaggio di dame in abiti ampi e scollatissimi servi che assicuravano il massimo riserbo, percepì un calore tiepido accarezzarle il viso.
Una finestra ornata di pesanti tende lasciava trapelare una vista mozzafiato. Le acque del corno d'oro riflettevano la luce solare con il loro tranquillo movimento inondando piacevolmente di giochi danzanti l'intera sala. Gaia rimase abbagliata da tanta luce.
Era piacevole girare per quel castello e ritrovare ad ogni passo lo sguardo di colui che era la sua dolce ossessione. Ogni visita, ogni discorso aveva un semplice unico fine: guardarlo e sognare in maniera velata di stare con lui. Che sapore ha un bacio che non hai mai avuto? Che sapore hanno le labbra di un uomo che istante dopo istante diventa l'unico pensiero della tua giornata?
Un brivido continuava a percorrerle la schiena ogni volta che ricordava la morbidezza della sua pelle sfiorata per motivi innocenti... Continuava a perdersi in quegli occhi scuri che le penetravano dentro e leggevano senza alcuna difficoltà tutta la voglia che aveva di lui.


venerdì 27 marzo 2009

orca zozzissima!!!!!!

occhi

buio nel quale la mia anima si perde
caduta libera
verso un fondo che sembra non esserci
intorno nessun appiglio
eppure no ho paura
le mie membra si lasciano andare
tutto è
meta trovata
viaggio goduto
polmoni pieni
gioia provata
pace infinita
intorno a noi...non importa.

ps non era proprio così e comunque non ne sono pienamente soddisfatta. mi sento nervosa, è come se qualcosa mancasse, qualcosa che è davanti ai miei occhi e non riesco a leggere....orca zozza!!!

mercoledì 25 marzo 2009

emarb elled oihcceps

Mi ha sempre incuriosito un oggetto capace di mostrare i desideri più nascosti in ognuno di noi.

Nessuno può affermare di non avere desideri incoffessabili, brame impossibili... sogni inenarrabili. Un fuoco ardente che logora l'anima in maniera impercettibile, pervade la mente e stuzzica l'immaginazione durante i pochi minuti o le lunghe ore di relax di una persona.

lunedì 23 marzo 2009

orca zozza orca zozza orca zozza

ho perso la più bella delle mie semipoesie scritte sul pc che oggi ha deciso di mollarmi.
Fanculo la tecnologia e la mia abitudine di non trascrivere ciò che più mi piace...
non riesco proprio a ricordare tutte le parole...uff
E' stato come perdere la cosa più bella che ho. Sono proprio triste, anzi no! Incazzata nera.

sabato 21 marzo 2009

primavera


beh, pare che anche quest'anno la primavera sia giunta a noi.

Lo scorso anno ero al caldo sole dell'Egitto, a godere della compagnia di un gruppo magnifico di persone.

Ho conosciuto la mia cara Jekka, che col suo accento livornese stimola la mia simpatia nei suoi confronti ad ogni telefonata. Il suo fratellino Federico ha una cultura immensa, pur essendo un sedicenne...nulla a che vedere con la cosidetta gioventù nullafacente della quale oggi si parla (sono fiera di lui).

Fabrizio e Cinzia sono due genitori fantastici, e saranno fieri dei loro ragazzi. Angelo continuerà di certo a fondere motori dei forni a microonde, perchè credo fermamente che Barbara da allora non avrà preso di certo lezioni di cucina... I piccoli Cesare, Leonardo (quel rosso lì credevo cadesse dalla motonave) e la graziosissima Angelica credo che ormai siano cresciuti un bel pò.

Chissà quante altre mete avrà vissuto il mio "fratellino romano" Ale che, zaino in spalla, viaggia anche da solo per, come dice lui, trovare la sua fonte (finding the source: titolo del suo vecchio blog) beh, a lui mando un saluto davvero speciale e un augurio per la sua vita.

Valeria, liceale davvero in gamba, continua a studiare e a vivere la sua vita da ragazza gioiosa ed innamorata della danza (pare che abbia trovato un fidanzatino...)

Mi mancano le nostre corse alla scoperta del mondo più affascinate, misterioso, magico che esista; mi mancano i nostri pranzi fatti quasi sempre di pollo e patate, le serate di ballo, ma soprattutto le chiacchiere fatte sul ponte della motonave fino a notte inoltrata, incuranti del fatto che il giorno dopo la sveglia suonava di nuovo alle 6.

Ricordo tutti con gioia e mando loro un saluto ed un abbraccio virtuale.

mercoledì 18 marzo 2009

Stress e Lavezzi


Lunedi: la sveglia suona alle 6.30. Indugio qualche minuto, tanto per maledire la sveglia e valutare se è davvero il caso d'alzarsi, poi giù dal letto e diretta sotto la doccia. Dopo un risveglio fatto di acqua calda ad intermittenza ho giusto il tempo di fare colazione, vestirmi in modo presentabile e mettermi in macchina per seguire i corsi all'università.
Arrivata in facoltà la mia giornata non è altro che un susseguirsi di soliloqui inutili (tanto le stesse cose sono scritte sui testi, mi chiedo perchè mai sono obbligata a seguirli) fino alle 17.30, quando cioè terminate le interminabili ore di nulla mi rimetto in auto e torno velocemente a casa. Giunta nella mia adorabile dimora, decido di dare ascolto ai morsi della fame e agguanto la prima cosa che è in frigo, una fetta di pollo che mi fa sentire come un predone di fronte ad una carovana colma di gioielli.
Ancora qualche commissione prima di indossare il mio adorato pigiamone (inutile fare l'ipocrita è largo comodo e per niente sexy).
Una volta a letto, pochi minuti di guerra e pace prima che i miei occhi non reggano neanche un periodo in più ed eccomi nel mondo dei sogni.
Sogni fatti di cene con amici, passeggiate in lunghi corridoi e scale principesche. Protagonista di questo sogno incantato io e... Ezequiel Lavezzi. I nostri sguardi erano inequivocabili, il mio cuore si dimenava come quello di una tredicenne alla vista del suo idolo pop.

Martedi: La sveglia suona col suo impercettibile vibrare alle 7.00, ma decido che in fondo un'ora di medicina del lavoro si può saltare, tanto ci sono le amiche che registrano e che possono mettere la firma...entro la fine dellle due ore arriverò.
Alle 8.00 mi lancio senza voglia dal letto e sotto la doccia ripenso allo strano sogno e sopratutto al re del mio sogno: si Lavezzi mi piace, è il mio giocatore preferito, ma una cena di gala con lui... sorrido.
Di nuovo colazione, corsa all'università dove però il parcheggio è pieno e devo attendere 65 min prima di correre dietro ad uno che sta mollando il suo posto auto, corsi per mezza giornata, ritorno casa, pranzo fugace e via con le lezioni doposcuola. I ragazzi sono abbstanza rapidi nel fare i compiti ma la piccolina no, lei sa che se non termina di colorare perfettamente ogni angolino della sua rappresentazione della vita in montagna non mi salteranno nervi e allora... 35 minuti per fare i contorni e colorare l'intero foglio con la polverina colorata.
Alle 18.30 finalmente riesco gentilmente a cacciarla di casa e corro all'agenzia di viaggi per ritirare i preventivi del viaggio di nozze che aumentano esponenzialmente ogni volta, a detta della commessa a causa dei prezzi dei biglietti aerei. Ovviamente la commessa che segue le mie pratiche aveva la mezza giornata libera e sono costretta a ritornare, dato che lei sola può illuminare con la saggezza quell' infinità di strani codici che potrebbero tranquillamente essere le indicazioni per raggiungere el dorado a piedi per poi trovare il tesoro dov' è segnata la x.
Sconfitta dall'ennesima giornata decido di mettermi a letto dopo una leggerissima cena e una puntata di dottor house vista e rivista un milione di volte. Guerra e pace mi ha guardato ed impietosito ha deciso di restare sul comodino.
Ancora una volta Lavezzi mi attende e mi porta con sè a mangiare una pizza in città, raccontandomi di allenamenti, del nostro futuro... insieme! Il mio ruolo anche questa notte è di essere estremamente felice, di bearmi della sua presenza e di sentirmi calma e rilassata. Nulla può andare male se Ezequiel è con me.
Oggi è mercoledi, ho fatto l'ennesima giornata di corsa, di corsi, di preventivi astronomici...di sress insomma. Speriamo che il POCHO...

lunedì 2 marzo 2009

thè alla menta


mi riporta verso tramonti lontani, sabbia impalpabile....sensazioni incontenibili di sapori incacellabili. Colori mai sbiaditi nella mente che rinnova ricordi come onde vibranti nell'aria.Gli odori risvegliano sensazioni, gli altri sensi non permenttono tanto. Ma sono solo questo? neuroni che si attivano grazie ad un miscuglio chimico che riapre un vecchio cassetto? No! So di essere di più, sono più della somma delle mie esperienze, sono ciò che di volta in volta scelgo di essere e tutto ciò che, è vero, è pur guidato da ciò che sono stata e da ciò che ho scelto di essere in passato. Sono sazia di vita eppure non mi basta mai...ricerca continua di ciò che ancora non conosco e vorrei vivere. Volgo lo sguardo al passato, lo specchietto retrovisore mi mostra un panorama piacevole, non perfetto ma piacevole, poi guardo avanti e...posso e voglio.