lunedì 11 ottobre 2010

oppostitsoppo


oggi più di ieri, mi sento inadeguata, inappagata.
La vita non mi basta più. Ho sogni speranze, orizzonti, che contrastano tra loro sempre e comunque.
E' come vivere la vita di una donna con la mente di due perfette sconosciute. Voglio tutto e il contrario di tutto.
Mi manchi.
Questa è la verità.
Mi manca l'idea che della mia vita alternativa, dei miei sogni che per qualche ragione restano sempre in quel cassetto, quasi a voler alimentare un costante masochismo che mi garantisce quell'aspetto malinconico e sognartore che tanti amano in me.
Adoro la mia vita, è quella che ho scelto, ma oggi mi sta stretta. A questo punto non trovo altro rifugio che guardare in quel cassetto. Trovo vortici di colori che si mescolano al buio più totale.
Mi lascio trascinare in basso e scopro il mio specchio, lo specchio che mi dice che ci sono e ci saranno sempre due me. Guardala li, è identica a me eppure è il mio opposto.
Le sorrido e lei mi sorride di rimando. Ma cosa avrà tanto da sorridere lei, che è chiusa in un cassetto? Lei che difficilmente parla? lei che sta li, immobile e non realizza il proprio futuro? ma poi le leggo la risposta nel profondo degli occhi: e tu? cosa ci fai qui? perchè sei venuta? E perchè ti chiedi del mio sorriso, quando tu, proprio tu, oggi hai scelto di venire da me?

mercoledì 8 settembre 2010

Autunno

Finalmente è arrivato settembre, frizzante della sua pioggia, dei bimbi che iniziano la scuola e della mia allegria. Adoro l'autunno e ogni anno mi sento carica, ho voglia di pianificare un intero anno.
Potrei dominare il mondo in autunno con tutta l'energia e la vitalità che mi trasmette.
Mi sa che quest'anno mi imegno seriamente e comincio con i miei racconti per grandi e per piccini. Ho Deciso! Si!
- Rieccola, "donnina messaggi mielosi".
-Hei Cap, che ci fai nel mio blog? Benvenuto comunque.
-Inutile tirar fuori queste belle speranze, ma sai cosa significa scrivere?
- Beh, so che non è facile, ma vorrei provarci sul serio, perchè?
-Allora, già che tu voglia scrivere racconti per grandi e piccoli non va.
-Spiegati meglio
-Devi essere decisa, prendi una posizione e poi concentati. Hai fatto poi il corso di scrittura creativa?
- In realtà no, mi sembravano sempre le solite ca**ate quindi...
-Male , molto male, mi spieghi a che ti servono quelle 4 idee che hai se non le sai mettere insieme? Credi forse di scrivere bene?
- Magari bene proprio no, ma sai...
- Niente da fare, vuoi proprio improvvisarti scrittrice eh? Ma non è che l'autunno ti fa male?
- Ok forse non avrò tutto quel popò di cinismo e sarcasmo crudele ma vero che metti nei tuoi post, ma non credi che potrei provarci? Il fatto che voglia creare racconti per bambini magari significa che posso anche sognare un pò e staccarmi dalla merda in cui viviamo no?!
- Brava, così giusto nei baci perugina ti pubblicano . Fammi un favore scrivi solo per bambini che è meglio, ed evita quella fantasia sognante, scrivi piuttosto di computer e videogiochi che forse qualcuno si degna di leggere qualche riga. A prpoposito, hai ascoltato Vecchioni, De Gregori o almeno Battisti?
- Non di recente perchè?
- Le citazioni nelle premesse mia cara. Siamo messi proprio male, le basi tesoro, le basi... Sai almeno disegnare?
- Non benissimo.
- E come pretendi di pubblicare racconti per bambini non illustrati, ma devo dirti proprio tutto? In questa società in cui tutto è immagine, apparenza, pubblicità, solo bei disegni ti potrebbero far vendere qualche copia di racconti anche mediocri. Uff, come devo fare con te, non lo so.
- Vabbè, ho capito, meglio ridimensionarmi un pò, ma tu fa na cosa, va sul tuo blog e salutami Cleide che è meglio.

:)

martedì 10 agosto 2010

haven in hell

Inutile dire che l'attaccamento alla terra natia è sempre forte, in chiunque. E' anche vero che noi napoletani passiamo sopra parecchi eventi che dovrebbero invece quantomeno farci storcere il naso, ma io STO BENE QUI!
A questo punto è lecito pensare : "e chissene", statti a casa e non rompere, invece ho trovato chi vuol proprio farmi cambiare idea.
Impresa vana.
Ieri sera mentre eravamo seduti ad un caffè all'angolo di piazza plebiscito, un omone cinquantenne che era in nostra compagnia ci elencava, rivolgendosi in particolar modo a me, tutte le belle cose che si possono trovare in quel del veneto : "sono tutti puntuali sai, esiste un forte rispetto per il tempo altrui. Non solo, anche alle cose viene attribuito un valore diverso rispetto a noi. Non si sognerebbero mai di portare un caffè al tavolo senza relativo scontrino fiscale (cosa invece appena capitata a noi seduti fuori al bar). Se qualche volta ti capita di far tardi e di voler andare in salumeria fuori orario, te lo scordi di mangiare, anche i commessi hanno una famiglia ed è giusto che tornino a casa ad un ora decente...."
"Beh, indubbiamente hai ragione, ci sono alcuni aspetti della vita del nord che rendono più rilassarta in qualche modo la giornata e certo hanno più rispetto dell'altro sotto molti punti, ma posso farti una domanda? Perchè quando il cameriere è venuto a dirti il totale della consumazione senza scontrino fiscale non lo hai preteso? Perchè la cartaccia al nord te la tieni in tasca a macchiarti i pantaloni se non c'è un bidone, mentre qui non ti poni il problema e la lasci cadere con disinvoltura sull'asfalto? Sai credo che il vero problema sia l'essenza delle persone e poi, se permetti, non potrei mai vivere in realtà così "rilassate", a me piace il caos, la lite per una causa che ritengo giusta; far tardi a chiacchierare con la cassiera che mi racconta i suoi guai mentre mi fa il conto della spersa; chiedere scusa per l'ora alle 8.35 in polleria ed essere servita comunque con lo sfondo di un sorriso e una cazziata nella battuta "e se ero a te, venivo alle 10"; voglio litigare per la macchina parcheggiata in seconda fila davanti alla mia che mi fa perdere tempo, mentre il proprietario se n'era andato comodamente all'ufficio postale a pagare le bollette e quando arriva si giustifica pure dicendo "ci avrò messo 10 minuti, che ve ntussecat a fa"...
Insomma,voglio provare a cambiare ciò che in questa terra non va, non so scappar via, se no il divertimeto addò stà?!
A me il paradiso non piace, adoro le fiamme dell'inferno

venerdì 16 luglio 2010

il caldo


proprio non lo sopporto. Felicissima di essere a casa nostra, il nostro nido tanto aspettato e sognato. Tutto procede come vorremmo anche se ogni giorno c'è qualche aggiunta da fare, qualche mobile complemento da scegliere, qualcuno da accogliere (e questa è davvero la parte migliore), qualche modifica da apportare e continue pulizie da fare, il clado rende tutto più faticoso e complicato. La scelta migliore e nel contempo più impegnativa è stata certamente quella di aumentare il numero dei componenti in casa fin da subito: è arrivata Milly. E' una gioia averla in casa, ma poverina come me soffre il caldo e in questi ultimi giorni sembra un cadavere alla ricerca del proprio angolo di paradiso fresco. Nessuna delle due è riuscita ancora a trovarlo quindi... anrò a scegliere un condizionatore! massima priorità!

giovedì 22 aprile 2010

trasloco in atto...

un casino di cose da portare a casa nostra finalmente, ma ancora non abbiamo scelto il gestore telefonico... un pò di astinenza dal blog, perdono.

venerdì 2 aprile 2010

ecco!

ora qualcosa da dire ce l'ho! Sto tremando dalla rabbia!
Proprio ora rincaso da una rapiada visita in profumenria, fatta per augurare buona pasqua alla commessa mia amica e al gentile proprietario.
Appena uscita per rincasare vedo sul marciapiedi un ragazzo con le lacrime agli occhi e una ragazza che lo guarda impotente. Lo so, probabilmente avrei dovuto farmi gli affari miei, ma mi sono avvicinata e ho chiesto se tutto fosse a posto, la verità è che il ragazzo, di nazionalità non italiana, era caduto facendosi male alle caviglie (suppongo per un salto, dato che aveva male alle due caviglie). Gli ho detto di correre al pronto soccorso, ma lui mi ha risposto che era già stato in due ospedali ma non l'hanno fatto entrare perchè senza documenti. Sono andata su tutte le furie. Gli ho detto di dire che aveva dimenticato i documenti, ma mi ha risposto che ci aveva già provato. A quel punto gli ho detto cosa prendere per il dolore, data la mia recente esperienza e di trovare un medico qulunque che gli desse un occhiata per controllare che non fosse rotto. Ma come cavolo si fa, mentre la stessa america prova ad offrire assistenza sanitaria a un sempre maggior numero di persone, a non offrire soccorso ad una persona? Mio dio come piangeva quando gli ho detto che doveva starsene fermo per un pò, ma come si fa a decidere di far soffrire un altro essere umano? non ci posso credere...

Smile

lasciar scorrere la mano sulla tastiera, nulla nella mente ma tanta voglia di scrivere. Non importa cosa e manco so se ho qualcosa di particolarmente intelligente, profondo, interessante, indignato da dire, ma scrivo. In fondo anche James Joyce pare facesse così, non che voglia fare il minimo paragone con lui, non potrei davvero eppure l'ho fatto.
Che poi, chi cavolo era lo stesso Joyce prima che qualcuno lo leggesse? Anch'io posso essere Joyce, anzi, oggi sono Joyce!
MMM.... come iniziare?
Vabbeh va, Domani sono Joyce.

mercoledì 3 marzo 2010

il mio mondo altro


amo leggere e rileggere Harry Potter, mi trasporta sempre in un mondo fantastico nel quale mi trovo benissimo, nel quale armeggio con bacchette magiche che permettono cose strabilianti e magie risolutive. Tali magie rendono più semplice la vita quotidiana che non è comunque estranea a turbinii emotivi ed emozionali che permettono di sentirsi vivi....


Il piacere di rileggerlo di tanto in tanto mi rassicura.

venerdì 29 gennaio 2010

sliding doors

se solo tu avessi fatto anche un minimo cenno, uno sguardo che mi avesse fatto percepire la voglia di avermi lì, sarei saltata giù dal bus. Non riesco a non pensare al fatto che un semplice sguardo avrebbe cambiato del tutto l'andamento della mia vita, proprio come uno sguardo l'aveva già sconvolta guardandoti la prima volta.

Persa in una magnifica città, ad una finestra che mi permette una vista mozzafiato, penso a te, alla maledetta voglia rivedere nei tuoi occhi un'accenno a tornare lì da te.

Le mie dita sfiorano i vetri umidi(proprio come sfioravano il vetro di quel bus in affesa di un cenno) alla ricerca di un passato diverso, di un presente e di un futuro che non potrà essere.

E' inutile, non c'è panorama mozzafiato che valga più del tuo ricordo. Un inverno che imperversa, un candore che ha il sapore dell'estate...la mia mente continua a vagare e ti ritrova in ogni minima azione, in ogni decisione che avrebbe potuto essere diversa se solo tu...

immagino corse in moto, voli in deltaplano, mete sempre diverse, bollette da pagare, autostop, baci, pochi soldi, sorrisi, pianti. Immagino.
Su la giacca e via a lavoro. Immagino...

domenica 24 gennaio 2010

ora basta,

mi dimetto!
p.s. si sono mancina e allora?!

sabato 2 gennaio 2010

31-12: buon compleanno
1-1: buon anno