venerdì 29 gennaio 2010

sliding doors

se solo tu avessi fatto anche un minimo cenno, uno sguardo che mi avesse fatto percepire la voglia di avermi lì, sarei saltata giù dal bus. Non riesco a non pensare al fatto che un semplice sguardo avrebbe cambiato del tutto l'andamento della mia vita, proprio come uno sguardo l'aveva già sconvolta guardandoti la prima volta.

Persa in una magnifica città, ad una finestra che mi permette una vista mozzafiato, penso a te, alla maledetta voglia rivedere nei tuoi occhi un'accenno a tornare lì da te.

Le mie dita sfiorano i vetri umidi(proprio come sfioravano il vetro di quel bus in affesa di un cenno) alla ricerca di un passato diverso, di un presente e di un futuro che non potrà essere.

E' inutile, non c'è panorama mozzafiato che valga più del tuo ricordo. Un inverno che imperversa, un candore che ha il sapore dell'estate...la mia mente continua a vagare e ti ritrova in ogni minima azione, in ogni decisione che avrebbe potuto essere diversa se solo tu...

immagino corse in moto, voli in deltaplano, mete sempre diverse, bollette da pagare, autostop, baci, pochi soldi, sorrisi, pianti. Immagino.
Su la giacca e via a lavoro. Immagino...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il mondo è pieno di segni, sta a noi vederli e renderli tali, contestualizzarli e dargli un senso,ogni istante percepisci cose che la tua mente tralascia per dare attenzione ad altro, se quelli fossero dei segni non li vedresti neanche.Per questo si dice che bisogna aprire gli occhi per vedere il messaggio di Dio, lui parla ogni istante con noi in ogni posto ma c'è chi vede e c'è chi no, C'è chi lo chiama Dio e chi fato, chi lo chiama Nulla o energia cosmica fatto sta che i segni, per chi li sente, qualcosa significano, che siano li per causa di una qualche energia, o che siano li per caso, cambiano intere esistenze e provocano emozioni.
Tu con la tua mente e la tua immaginazione sei fortunata, anche se avrai sbagliato ad interpretare i segni, non si può dire che ti sia andata male, da come scrivi, dalle tue parole, si sente che tu quelle corse in moto è come se le avessi fatte, e poi pensa, per il cervello quello che pensiamo e quello che viviamo sono la stessa cosa, non c'è alcuna differenza pratica nel processo cerebrale, l'unica cosa che cambia che nel secondo caso c'è anche la stimolazione sensoriale in più. Quindi come nei "sogni" quelle cose è come se le avessi vissute solo ti sei risparmiata di doverti mettere il casco e spettinarti...

Mio Capitano ha detto...

Carissima rosa, ti ho trascurata e trovo questo malinconico e riflessivo articolo sulle sliding doors. Che posso dire, cara? non credo molto alle porte occasionali che possono cambiarti la vita, non credo al potrebbe essere stato, ma non è stato. Non so a cosa credo, forse a un destino già programmato per ognuno di noi fin nei minimi particolari. Questa è materia da approfondire, nel frattempo ti abbraccio.