martedì 10 agosto 2010

haven in hell

Inutile dire che l'attaccamento alla terra natia è sempre forte, in chiunque. E' anche vero che noi napoletani passiamo sopra parecchi eventi che dovrebbero invece quantomeno farci storcere il naso, ma io STO BENE QUI!
A questo punto è lecito pensare : "e chissene", statti a casa e non rompere, invece ho trovato chi vuol proprio farmi cambiare idea.
Impresa vana.
Ieri sera mentre eravamo seduti ad un caffè all'angolo di piazza plebiscito, un omone cinquantenne che era in nostra compagnia ci elencava, rivolgendosi in particolar modo a me, tutte le belle cose che si possono trovare in quel del veneto : "sono tutti puntuali sai, esiste un forte rispetto per il tempo altrui. Non solo, anche alle cose viene attribuito un valore diverso rispetto a noi. Non si sognerebbero mai di portare un caffè al tavolo senza relativo scontrino fiscale (cosa invece appena capitata a noi seduti fuori al bar). Se qualche volta ti capita di far tardi e di voler andare in salumeria fuori orario, te lo scordi di mangiare, anche i commessi hanno una famiglia ed è giusto che tornino a casa ad un ora decente...."
"Beh, indubbiamente hai ragione, ci sono alcuni aspetti della vita del nord che rendono più rilassarta in qualche modo la giornata e certo hanno più rispetto dell'altro sotto molti punti, ma posso farti una domanda? Perchè quando il cameriere è venuto a dirti il totale della consumazione senza scontrino fiscale non lo hai preteso? Perchè la cartaccia al nord te la tieni in tasca a macchiarti i pantaloni se non c'è un bidone, mentre qui non ti poni il problema e la lasci cadere con disinvoltura sull'asfalto? Sai credo che il vero problema sia l'essenza delle persone e poi, se permetti, non potrei mai vivere in realtà così "rilassate", a me piace il caos, la lite per una causa che ritengo giusta; far tardi a chiacchierare con la cassiera che mi racconta i suoi guai mentre mi fa il conto della spersa; chiedere scusa per l'ora alle 8.35 in polleria ed essere servita comunque con lo sfondo di un sorriso e una cazziata nella battuta "e se ero a te, venivo alle 10"; voglio litigare per la macchina parcheggiata in seconda fila davanti alla mia che mi fa perdere tempo, mentre il proprietario se n'era andato comodamente all'ufficio postale a pagare le bollette e quando arriva si giustifica pure dicendo "ci avrò messo 10 minuti, che ve ntussecat a fa"...
Insomma,voglio provare a cambiare ciò che in questa terra non va, non so scappar via, se no il divertimeto addò stà?!
A me il paradiso non piace, adoro le fiamme dell'inferno

1 commento:

Cleide ha detto...

Brava! Pensa che da noi ( in Sardegna) dopo che hanno scagazzato ( mi si scusi la licenza) bene bene nelle nostre spiagge, vanno via dicendo: finalmente si torna in Italia. E 'do stavi? In Burundi? :) Come vedi i cafoni approdano ovunque. :)