lunedì 11 ottobre 2010

oppostitsoppo


oggi più di ieri, mi sento inadeguata, inappagata.
La vita non mi basta più. Ho sogni speranze, orizzonti, che contrastano tra loro sempre e comunque.
E' come vivere la vita di una donna con la mente di due perfette sconosciute. Voglio tutto e il contrario di tutto.
Mi manchi.
Questa è la verità.
Mi manca l'idea che della mia vita alternativa, dei miei sogni che per qualche ragione restano sempre in quel cassetto, quasi a voler alimentare un costante masochismo che mi garantisce quell'aspetto malinconico e sognartore che tanti amano in me.
Adoro la mia vita, è quella che ho scelto, ma oggi mi sta stretta. A questo punto non trovo altro rifugio che guardare in quel cassetto. Trovo vortici di colori che si mescolano al buio più totale.
Mi lascio trascinare in basso e scopro il mio specchio, lo specchio che mi dice che ci sono e ci saranno sempre due me. Guardala li, è identica a me eppure è il mio opposto.
Le sorrido e lei mi sorride di rimando. Ma cosa avrà tanto da sorridere lei, che è chiusa in un cassetto? Lei che difficilmente parla? lei che sta li, immobile e non realizza il proprio futuro? ma poi le leggo la risposta nel profondo degli occhi: e tu? cosa ci fai qui? perchè sei venuta? E perchè ti chiedi del mio sorriso, quando tu, proprio tu, oggi hai scelto di venire da me?

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