giovedì 10 novembre 2011

Quasi un anno...


è trascorso dall'ultimo post pubblicato. Tante cose sono cambiate e molti cambiamenti sono previsti. Mi rendo conto di non essere una blogger nel vero senso della parola, ma mi sono ritrovata spesso a ripensare a questo posto tutto mio. A volte ho desisistito perchè mi sento inadatta ad un ruolo così impegnativo e degno di rispetto come quello dello "scrittore informatico"; altre volte invece mi mancava il contatto con me stessa e con chi, seppur sconosciuto, lasciava traccia nei mei pensieri. Ho deciso di riprovarci, di tentare nuovamente a mettere " su carta" ciò che vivo e che mi attraversa "mente cuore e anima"...

martedì 8 marzo 2011

amo il vento


Adoro il vento e quello di questi giorni mi rende felice.

Non esiste un manuale d'amore, e farne addirittura 3 al cinema è troppo. Su una cosa però concordo: la fuga dall'età adulta quando essa si presenta alla porta è inevitabile. Raccontare un tradimento, una fuga mentale o fisica significa descrivere la fuga che ognuno di noi ha avuto ed ha quando le responsabilità e la reale maturità (che non è affatto legata ad una cifra sulla carta d'identità) si affaccia alla porta. Tutti vogliono diventare grandi, ma appena si apre il diario e si vede ciò che si è stati e ciò che si sta per essere la paura ti sovrasta e la fuga è inevitabile. Mi piace l'idea di essere un eterna bambina e mi piace che nessuno mi capisca quando esco fuori di corsa con una macchina fotografica a scattare milioni di foto al mio abiccocco in fiore, mi sembra il giusto compromesso per non dimenticare ciò che la semplicità offre. Questo però mi spinge troppo spesso a immaginare ciò potrebbe esserci al di la della siepe che dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

E come il vento odo stormir tra queste piante...

lunedì 31 gennaio 2011

Forza Napoli...Per Forza


Essere un tifoso è impegnativo. Compromette la morale e l'etica, la ragione e la politica molto più di quanto si possa immaginare. Ci sono moltissimi ragazzi che durante la settimana si impegnano duramente a creare delle rime che combacino e rendano leggibile, significativo e apprezzabile lo striscione della domenica. Ora poi, che le partite si moltiplicano e possono essere anche 2 in una settimana, l'impegno si raddoppia e anche la fantasia deve essere messa alla prova. Tutto questo senza contare che il tempo di ripresa delle corde vocali per quei poveri ragazzi deve essere dimezzato perchè se no senza i cori come si fa?!

Come se non bastasse, volete dimenticare i soldi investiti per fumogeni, bandiere nuove, e bombe a mano che vanno piazzate nei pressi dello stadio, ma lontano dalle camionette della polizia per evitare polemiche e cariche ingiustificate?

Una nuova iniziativa però ha garantito che chi va allo stadio possa davvero sentirsi parte del gruppo tifosi: se non canti ti piazzano una bandiera proprio davanti così la partita non la vedi, perchè non è giusto che tu, tifoso occasionale o abbonato che sia, ti concedi il lusso di pagare il biglietto per guardare una partita in curva. C'è gente che paga il biglietto (mai l'abbonamento perchè fare la tessera del tifoso è una bestemmia alla pari di quelle rivolte ai defunti più cari) e la partita non la guarda per incitare tutti i tifosi che tra fumogeni e bandiere devono cantare poichè "i ragazzi han bisogno di noi".

Ah, sul giornale c'è un ottimo articolo sulle migliorie apportate al servizio di sicurezza privato di servizio allo stadio... in tribuna e nei distinti...