giovedì 1 marzo 2012

L'alieno


che è arrivato in casa mia somiglia in tutto e per tutto a noi umani. Ha due occhi come i nostri, anche se non credo che veda poi così bene; ha due orecchie, un naso (quello si che pare funzionare benissimo), due mani, piedi... tutto insomma e sembra somigliare anche vagamente a me e mio marito.
Dicevo, questo piccolo alieno, arrivato con la sua navetta spaziale, esplora il nostro mondo sconvolgendo però ogni ritmo che possa in qualche modo definirsi normale, mi spiego: ha deciso che il suo nutrimento deve essere distribuito in piccole razioni più volte nel corso della giornata, e della nottata; ha un suo strano modo di comunicare che somiglia in tutto alla sirena di un auto della polizia e, non essendo una lingua molto chiara, rende difficile l'interpretazione e la traduzione nella nostra lingua madre. Vorrei proprio conoscere il pianeta di questo piccolo alieno che ha invaso la terra e in particolare la nostra casa. Non deve essere per niente male un posto fatto di cibo, sonno e sporadiche ma sonore comunicazioni vocali. Chissà se un giorno riusciremo a comunicare in modo più chiaro da fargli capire che mi piacerebbe conoscere ed esplorare il suo pianeta. Per adesso mi limito a subire passivamente questa invasione e ad amare giorno dopo giorno... il nostro piccolo grande alieno.